I Cinque Tibetani: esercizi energetici.

La fonte dell'eterna giovinezza capace di attivare l'energia dentro di noi.

Per il benessere del corpo, della mente e dello spirito.



Non sono una grande sportiva ma ho sempre fatto attività fisica, spaziando dal nuoto al kung fu... posso dire, di averne provate per tutti i gusti!

Oggi, anche se il tempo a disposizione è sempre meno, dedicarne giornalmente un po' all'esercizio fisico-energetico è diventata una “conditio sine qua non” per poter attivare, far fluire energia e liberare la mente.

Tai Chi e Yoga sono delle ottime discipline per meditare in movimento ma con i cinque tibetani ho trovato un ottimo compromesso, perché riesco ad eseguirli da sola, in poco tempo e in modo graduale.

La cosa più importante che dovete sapere su questi esercizi è che vanno eseguiti ogni santo giorno: dolcemente ma con costanza.

Svolgere gli esercizi con regolarità migliora il tono muscolare, la postura ed allo stesso tempo si fa una vera e propria meditazione. Infatti è importante porre la propria attenzione sia sull'esecuzione sia sulla respirazione.


Da dove vengono i riti Tibetani?

Dal Tibet, ovvio! oh....no?! No, non credo. Il libro dai cui sono stati presi e divulgati in tutto il mondo risale agli anni 30; è stato scritto da Peter Kelder di cui non si hanno notizie certe:

Poco è dato sapere della figura di Peter Kelder: sappiamo che è cresciuto negli Stati Uniti centro-occidentali in seno a una famiglia adottiva olandese e che lasciò la famiglia ancora adolescente per viaggiare per il mondo. Negli anni '30, quando il libro fu scritto, egli viveva nelle colline attorno a Hollywood, dove lavorava come ricercatore presso gli studi cinematografici. Alcuni hanno anche ipotizzato che Peter Kelder sia uno pseudonimo dietro il quale si celi un'autrice donna.(wikipedia.org)


Il libro narra la storia del Colonnello Bradfor (molto probabilmente un personaggio fantastico) che durante il suo servizio in India venne a sapere della “Fonte dell'eterna giovinezza” e non appena in pensione decise di partire alla ricerca di questa; trovato il segreto in un antico monastero in Tibet, ringiovanito nel corpo e nella mente, decise di diffondere gli insegnamenti appresi al mondo occidentale.

“Il colonnello Bradford, un ufficiale dell'esercito britannico in età da pensione, curvo e malato, si ritrova in un misterioso monastero tibetano, dove alcuni misteriosi monaci gli svelano il misterioso segreto dell'eterna giovinezza. Il colonnello torna in occidente, ma non lo riconosce nessuno, dimostra 30 anni di meno, è dritto come un fuso e gli sono pure ricresciuti i capelli." (I cinque tibetani. L'antico segreto della fonte della giovinezza - Peter Kelder)



La spiegazione più plausibile del successo del libro come best seller negli anni '90 è stata la giusta intuizione del nuovo editore, che cavalcando l'onda new age del momento, dona al libro un alone mistico con il titolo di antichi rituali Tibetani, conferendogli appunto un' idea di un ritrovato sapere orientale.

Il romanzo probabilmente nasce come sceneggiatura di un film e riporta gli esercizi degli attori hollywoodiani dell'epoca mixate a tecniche di Hatha yoga (nel libro ci sono nozioni sui sette chakra e sui vortici energetici);

Con una semplice operazione di puro marketing i cinque tibetani spopolano nelle palestre

e diventano un vero e proprio successo e nessuno si interroga sulla loro provenienza.

Niente a che vedere con le vere arti marziali o l'antico Yoga, ma sono molte le testimonianze della loro efficacia.


Quindi sono pura invenzione ma funzionano?! Proprio così!

Tralasciando la loro vera origine e il modo in cui sono arrivati a noi, i cinque Tibetani sono degli esercizi facili e la sequenza è alla portata di tutti.

Il libro racconta una storia fantastica, ed insegna molto attraverso un linguaggio semplice ed immediato, senza troppi concetti filosofici.

La “chiave” del segreto è nella loro applicazione: io li pratico da anni e i benefici che ne ricavo quotidianamente sono davvero notevoli, sia a livello fisico che energetico.

L'esecuzione degli esercizi quotidianamente elimina i pensieri negativi e purifica dalle tossine emozionali, solo ponendo l'attenzione sul respiro e direzionando la nostra intenzione sul “mantra” che ogni esercizio ci trasmette, guadagneremo energia (Qi, Ki o Prana) e vitalità.

Espirando, immagina che ogni tensione presente nel tuo corpo si allontani e ti faccia sentire rilassato e a tuo agio. Quando inspiri, immagina di riempirti di un senso di benessere e soddisfazione.

(I cinque tibetani. L'antico segreto della fonte della giovinezza - Peter Kelder)


Fateli al mattino, per iniziare bene la giornata ed attivare mente e corpo;

praticateli la sera per regalarvi un riposo più profondo...il benessere energetico e fisico si ottiene con la pratica costante!


A Livello fisico:

  • le posizioni attivano tutto il corpo in modo equilibrato, lo rendono più forte e flessibile andando ad agire su più parti: dai muscoli della colonna, ai glutei, addominali, spalle...una sessione di stretching per rinforzare muscoli e tendini. Migliora la postura, i dolori alla schiena ed alla zona lombare;

  • Il vantaggio va anche al nostro sistema endocrino e gli organi interni che vengono praticamente massaggiati;

  • Svolgere gli esercizi al mattino, prima di colazione, aumenta la capacità di bruciare calorie ed attivare il metabolismo; così anche la massa grassa diminuisce ed il nostro peso si equilibra.

A livello energetico:

  • il corpo, gli organi e il cervello vengono ossigenati maggiormente e il funzionamento del nostro intero sistema migliora. Il respiro è il flusso di energia, ascoltandolo la mente si concentra e permette il fluire;

  • la meditazione e il rilassamento finale ci permettono di attivare la presenza a ciò che si sta eseguendo ed armonizzare l'energia;

  • con i riti dei Cinque tibetani si attivano e riequilibrano i sette chakra (i nostri centri o vortici energetici);

  • Infine, la soddisfazione per aver svolto il “rituale”, aumenterà le endorfine, cioè gli “ormoni del benessere” (sostanze chimiche prodotte naturalmente e legate al piacere).

E sono proprio gli ormoni a regolare tutte le funzioni del corpo incluso il processo dell’invecchiamento. Se teniamo presente che la ghiandola pituitaria inizia a produrre l’ormone della morte già al principio della pubertà, e di conseguenza cellule e organismo poco a poco si deteriorano a partire di questa giovane età, fa non poco riflettere.

I vortici energetici ruotano a grande velocità. Quando tutti i vortici girano molto bene e in armonia tra di loro, il corpo è in perfetta salute. Quando uno di essi o più rallentano, si instaura l’invecchiamento e il deterioramento fisico.

Quindi, il modo più rapido per riacquistare giovinezza, salute e vitalità è quello di avviare il normale movimento rotatorio dei centri. (http://www.dinamicamente.net/i-cinque-tibetani.html)


Giorno dopo giorno noteremo i miglioramenti e questo è un grande stimolo a non abbandonare la pratica, anche quando si ha poca voglia e tempo...e se succede (e può succedere), non importa: si ricomincia da capo.

Non so se ringiovanire sia possibile, ma quando mi è capitato di smettere di praticarli la mia energia e la mia schiena ne hanno risentito parecchio!


Tutto quello che devi fare”, rispose il colonnello, “è effettuare i cinque riti tre volte al giorno, tanto per cominciare, e aumentare gradatamente fino a eseguirne ventuno quotidianamente. È questo il segreto straordinariamente semplice che, se fosse conosciuto, apporterebbe beneficio al mondo intero”.

(I cinque tibetani. L'antico segreto della fonte della giovinezza - Peter Kelder)


Consigli pratici:

  • Iniziare la prima settimana con 3 esecuzioni di ogni rito, aumentando la sequenza gradualmente di settimana in settimana, per arrivare ad un totale di ventuno esecuzioni di ogni esercizio (ps: 21 giorni è il tempo che occorre per far diventare una pratica un'abitudine);

  • Non sforzarsi o esagerare, il che è più controproducente che benefico, meglio eseguirli dolcemente e in un modo semplificato se non si riesce inizialmente;

  • Respirare profondamente e rilassarsi tra un' esercizio e l'altro;

  • Eseguirli ogni giorno, tutti i giorni, se si saltano più giorni meglio ricominciare dalle 3 esecuzioni di ogni posizione;

  • La respirazione è opposta alla maggior parte degli esercizi di fitness: si inspira quando si contrae il corpo, quindi quando ti sollevi verso l'alto; si espira quando si distende , quindi quando ti abbassi;

  • Ogni volta che terminate un rito, prima di passare al successivo, riposate e cercate di percepire il flusso energetico che è stato attivato.

Si dice che siano fonte dell'eterna giovinezza e che allunghino la vita, donando maggiore benessere; ma il miglior modo per saperlo è provarli e crederci (noi siamo i nostri pensieri)!


Qui sotto trovate un' info-grafica da stampare che illustra i cinque riti.

info grafica sequenza dei cinque tibetani
I CINQUE TIBETANI

Ricordatevi di concentrarvi e porre la vostra attenzione sui movimenti e sulla respirazione.

NB: Nel primo rito il movimento è in senso orario.


Dimenticavo,...esistono anche un sesto e settimo rito, ma questi ultimi due vengono sempre tralasciati e celati, forse perché sono così potenti da essere adatti solo a pochi eletti?... Se siete curiosi vi consiglio di leggere i libri qui sotto:



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